MICHELE MENGOLI

Scrivo libri: romanzi e saggi. Curo progetti editoriali: digitali, cartacei e video. Mi occupo di «personal branding» e di «content management» e «storytelling», anche in ambito «corporate», da prima che ne inventassero le definizioni e che queste, giustamente, diventassero antipatiche ai più. Come giornalista alterno editoriali sull’attualità alla specializzazione in economia, innovazioni tecnologiche e orologeria meccanica; in quest’ultimo ambito faccio consulenze in comunicazione, di prodotto e mercato internazionale.

 

Come sono arrivato al mestiere di narratore su molteplici piattaforme e consulente crossmediale? Seguendo le mie passioni. E questa, in breve, è la mia storia.

 

Sono nato a Bologna e vivo tra Bibbiena e Rimini. Sono sposato con Simona e abbiamo due figli: Alice e Francesco.

 

Qui trovate i miei romanzi A capo, di tutto, e Iene di carta, «un romanzo divertente e furioso» come lo ha definito Luigi Mascheroni sul «Giornale». Mentre Davide Brullo, l’ultimo intellettuale rivoluzionario d’Italia, direttore editoriale di «Pangea, rivista avventuriera di cultura & idee», mi definisce «un talento giornalistico assoluto» e dev’essere sincero se rischia querele ogni settimana pubblicando la mia rubrica di corsivi corsari «L’ammazzacaffè».

 

Sulla stampa ho scritto di economia per una mezza dozzina di testate, compreso «Il Sole 24 Ore», e come esperto di orologeria faccio consulenze e mi occupo dell’argomento, con articoli e approfondimenti, sul «QN Quotidiano Nazionale»: «Il Resto del Carlino», «Il Giorno», «La Nazione»; prima ancora ho curato le relative pagine per il mensile «Business People» e sono stato il direttore responsabile dell’edizione italiana di «Revolution», il magazine internazionale più importante del settore.

 

Mi sono laureato in filosofia a Bologna e lavoro con i contenuti di Internet, professionalmente parlando, che vuol dire in maniera retribuita (perché se non sei pagato, ti stai dedicando a un hobby, dice Alberto Forchielli, di cui parlerò tra poco), dal 2000. Ho poi sviluppato un lungo percorso come consulente – strategico e operativo, anche in qualità di creativo – nella comunicazione, sia per realtà industriali e istituzionali e sia per agenzie strutturate.

 

«Mengoli.it» è online dal 2011. Fino al 2016, con il payoff «Oblòg», vi scrivevo gli «appunti volanti di vita terrena» come commento all’attualità. L’Oblòg, citato all’epoca nella lista dei migliori blog italiani di «Ipse.com – il mondo dell’informazione online», ha generato il sodalizio con Alberto Forchielli, fondatore e presidente del private equity Mandarin Capital Partners e «rock-star» dell’economia internazionale con oltre 650mila seguaci sulla sua pagina pubblica di Facebook, che ha portato alla pubblicazione del fortunato saggio Il potere è noioso, giunto alla quarta ristampa e ad altri progetti tuttora in essere.